G.E.A.M.

Gruppo Escursionisti Amatori Montagna

Treviso

 

La nascita delle orchidee (leggenda dall’antica Grecia)

Viveva un tempo assai lontano un giovane bello, aitante e focoso, Orchis, figlio di una ninfa e di un satiroorchis (suonatore di flauto che incantava con la sua musica).  Dalla madre aveva ereditato l’eterea bellezza, dal padre una libido irresistibile.
Durante una festa in onore di Dionisio, il giovane tentò di amare una sacerdotessa, certo che i suoi natali lo avrebbero reso impunibile anche agli occhi delle divinità. Ma così non fù e Dionisio lo condannò,  facendolo sbranare dalle sue belve.
Gli dei impietositi per fine terribile di quel giovane bellissimo, vollero perpetuare la memoria di Orchis.
Dai suoi resti  mortali fecero nascere una pianta di raro splendore che nelle radici conserva ancora il simbolo della virilità che fu fatale al giovinetto. Nacque così l’ Orchis (= orchidea). Il nome tradotto dal greco significa “testicolo” e ricorda la forma degli organi ipogei di alcune specie di orchideacee.

Scarpetta della Madonna

Pale di S.Martino - Val Canali. Spettacolare fioritura della Scarpetta della Madonna.

Potere di intenerire il cuore

Pochi fiori possono competere con la bellezza dell’orchidea che ha il potere di intenerire il cuore di una donna e di evocare il fascino misterioso delle foreste tropicali. E’ un gioiello della natura, piccolo e perfetto, dalla bizzarria di forme, colori e odori ( non di profumi, visto che servono per attirare gli insetti impollinatori che hanno pen altri gusti rispetto all’uomo), tuttavia, mantiene sempre inalterata nelle forme la propria struttura che richiama vagamente ad una maschera facciale.
Nel genere Orphis , il labello simula perfettamente l’addome di un insetto femmina per attirare non il maschio che, tentando invano l’accoppiamento, viene a contatto con il polline che poi depositerà sun un altro fiore, fecondandolo.
A chi la si dona, nel linguaggio floreale, tale gesto assume il significato di di una esplicita richiesta intima; non a caso il termine orchidea deriva dal greco orchis (testicolo) che per via della forma dei tuberi arrotondati e appaiati che richiamano alla insettomente le ghiandole genitali dell’uomo. L’orchidea nell’antichità era considerata un potente afrodisiaco ed era inoltre utilizzata come medicina contro la sterilità. Il significato che è stato tramandato ai giorni nostri, e che va messo in evidenza quando si regala ad una ragazza, è quella di un omaggio ad “una bellezza affascinante, elegante ed estremamente sensuale”.
In Italia sono presenti nella catena Alpina, e lungo la penisola dal mare fino alle più alte quote dell’Appennino.
Il ministero dell’Ambiente in una recente monografia ne ha descritte 120 specie. Le possiamo incontrare nei pascoli, nei querceti, all’ombra dei faggi e di pini, ma occorre molta abilità e fortuna perché, come ogni tesoro che si rispetti, difficilmente troverete qualcuno disposto a svelarvi i luoghi di crescita. Hanno nomi bizzarri, come pianella della Madonna, bocca di gallina, fior di bobo, vesparia, pian di cuculo, e fioriscono a maggio/giugno per poi appassire dopo pochi giorni.

Alla bellezza dei fiori

Si esprime nei fiori
quel vento che riempie ogni cosa.
Quel respiro senza misura che sorride.
Gocce di miele del mondo del creato.
Delizia sono, quando poso gli occhi su quei piccoli mondi di petali.
La bellezza aveva gli orli delle vesti, di orchidee bianche,
cose del cuore,
dove gli occhi non smettono la meraviglia.
E' forse lì il mistero,
son così colmi di armonia da voler diventare io stessa armonia...
Cos'altro commuove più l'animo... s.l.